mercoledì 8 settembre 2010
domenica 14 febbraio 2010
venerdì 12 febbraio 2010
pagale
in sardegna
dalle marmore
rafting marmore
un contado
dopo una cosa
invece ... paga le multe
pagale
paga
si...le multe
su
fallo
il fatto di lasciarsi alle spalle la tisana solubile. mi fa. non lo è. una tisana. anche per me è una sfida. il. attitudine alla vita. e prima ad ella. e poi alla sorella. ed ancora alla mamma. prosegui attraverso la nonna. eppoi alla bisnonna...e se non ti fermi davanti alla cassa comune, che noia 23 giorni, da quà al tornà.
il nulla.
g*
dalle marmore
rafting marmore
un contado
dopo una cosa
invece ... paga le multe
pagale
paga
si...le multe
su
fallo
il fatto di lasciarsi alle spalle la tisana solubile. mi fa. non lo è. una tisana. anche per me è una sfida. il. attitudine alla vita. e prima ad ella. e poi alla sorella. ed ancora alla mamma. prosegui attraverso la nonna. eppoi alla bisnonna...e se non ti fermi davanti alla cassa comune, che noia 23 giorni, da quà al tornà.
il nulla.
g*
giovedì 21 gennaio 2010
giulisa
non entro nel merito critico, può piacere o meno, è musica. sulla musica non c'è di che piacere o meno, o piace oppure no. la si sente o no. eppure vorrei capire.
se mi passi un brano ad ogni cambio di dj mandandomelo a nausea, come pensi io possa decidere di continuare a farmi del male acquistando anche il cd che assieme ad altri meno di una decina di brani inascoltabili lo contiene?
parlo a te major discografica.
g*
se mi passi un brano ad ogni cambio di dj mandandomelo a nausea, come pensi io possa decidere di continuare a farmi del male acquistando anche il cd che assieme ad altri meno di una decina di brani inascoltabili lo contiene?
parlo a te major discografica.
g*
mercoledì 28 ottobre 2009
pelps, la prima delle tre
16 Settebraio 2009
pelps: ...hey mamma, ma giogiò lo sa che domani è il suo compleanno?
stef: ...ehm...si, ovviamente!
pelps: peccato, volevo fargli una sorpresa.
pelps: ...hey mamma, ma giogiò lo sa che domani è il suo compleanno?
stef: ...ehm...si, ovviamente!
pelps: peccato, volevo fargli una sorpresa.
pelps, la seconda a nessuno
12 Ottobraio 2009
pelps: ...uffa mamma, non chiamarmi più patatosa, pelpica e nemmeno pozzi pozzi bem bem, va bene?
stef: e come ti dovrei chiamare allora di grazia?
pelps: ...mmm...Di Grazia può andare bene.
pelps: ...uffa mamma, non chiamarmi più patatosa, pelpica e nemmeno pozzi pozzi bem bem, va bene?
stef: e come ti dovrei chiamare allora di grazia?
pelps: ...mmm...Di Grazia può andare bene.
la terza su maria, quella che ha concepito wireless

25 Ottobraio 2009 ( quando hai in memoria radio rock 106.600, ti ritrovi fuori roma e la radio inquietantemente si autosintonizza su radio maria mentre cambi il cd di astrud gilberto )
radiomaria: bzzz...perchè dobbiamo rendere grazie...bzzz...e pregare la madonna, la nostra beata e semprevergine maria...
pelps: ...mamma...ma allora anche la madonna è vergine come me, giogiò ed il zio fabio?
stef: ...!?!...
lunedì 2 marzo 2009
I - iv7 - ii7 - V7

la musica ce l’abbiamo nella testa, noi. ce l’abbiamo sempre avuta. ci suoniamo qualcosa, nella testa. una melodia ogni volta diversa, che già dopo un minuto non sapresti più riprodurla. una sorta d’improvvisazione, sì, ma senza regole nè spartito. e certe volte ci esce dallo strumento. non può proprio farne a meno, vero? solo che, quando esce, già non è più così bella. è solo un susseguirsi I - iv7 - ii7 - V7 insulso, ripetitivo, standard. c’erano archi, dentro la testa, e percussioni, e ottoni e legni. e invece, qui, non resta che il nostro strumento. uno strumento piccolo, polifonico quanto sintetico.
ma ci pensi mai, pelps?
e se a un certo punto, mentre suoniamo vicini, dai nostri strumenti uscisse la stessa musica?
G*
lunedì 3 novembre 2008
Sul Venerabile Ordine della Pizza Bianca o meglio sul ritorno dei vecchi fantasmi irrisolti per molti
...stomaco riempito e stipato, adesso creerò un nuovo ordine, l'Ordine dei Cavalieri della Pizza Bianca e Mortadella, il Cellophan sarà il Venerabile Mastro Fornaio e gli adepti avranno tutti tatuato sulla chiappa destra Ninetto Davoli nella pubblicità del fattorino fornaio in bicicletta...si terranno presto delle sedute di aerosol in cantina dove verrà distribuito chinotto neri a morte la cocacola, il Cellophan celebrerà la messa con rito latino, e moltiplicherà la pizza e la mortazza...e saranno tutti sazi ed allegri ma affranti! Tra qualche ventennio se va tutto bene andremo anche noi in televisione e per quel giorno prometto che anche io ne acquisterò uno, di televisore intendo che son dieci anni oramai che preferisco viver senza, magari sgomitando davanti i cancelli all'apertura di un centro commerciale .( ...sotto gli strani effetti dell'aerosol con dentro il fluimucil scaduto alla notizia del gran venerabile maestro in TV!!! )
Sempre il vostro G* di ritorno dal silenzio degli agnelli e sempre più convinto che una delle maggiori priorità sia quella di far diventare p(r)e(a)nale le scritte sui muri TTTTVVVVTTTTBBBBBBB delle quindicenni vergini e di bannare l'arte.
venerdì 1 agosto 2008
As time goes by (Herman/Hepfeld)
E' vero si. Potrei continuare così, in questo modo veloce oppure un poco più spento e lento: una sanguigna maniera di deconcentrarmi per non produrre nessuna cosa. E mostrare dopo un impreciso tessere in questa facile quanto preoccupante forma di irregolarità, una costruzione strana, che io mi vanterò di usare per continuare a fare il Cellophan, ciò che mi da da pensare, da odiare senza proferire nè salutare, ma è agosto oggi, ed è tempo di andare.
Forse tornerò a settembre, o forse no, scriver mi stanca la mente.
martedì 22 luglio 2008
Scritti autografi di viaggi etilici 3^ cioè De Delictis Gravioribus ovvero De Crimen Sollicitationis
lunedì 21 luglio 2008
Scritti autografi di viaggi etilici 2^ o di come il vilipendio alla bandiera non sia più un reato

"La stirpe dei Cellophan"
Amsterdam, 9 gennaio 2003.
Amsterdam, 9 gennaio 2003.
Partire è un po' morire sembrerebbe. Ed effettivamente, ogni volta che parto, sono combattuto fra il desiderio di andare e quello di restare. Una volta la notte, o addirittura le notti precedenti la partenza, erano insonni o quasi. Oggi ho scoperto l'antidoto di non pensare al viaggio fino all'ultimo momento, rollarmi della buona sensimilia, e di fare le valigie (o meglio, lo zaino) solo un paio d'ore prima di andare all'aeroporto per librare il mio aerostato nell'aere. Ma è pur sempre una rimozione, tanto più necessaria quando parto per un viaggio lungo come questo (sei settimane) e da solo: la solitudine totale è tanto più difficile, quanto più si coniuga allo straniamento culturale. Ma ora sono in ballo, ed è tardi per tirarsi indietro: dunque, balliamo...
venerdì 18 luglio 2008
Scritti autografi di viaggi etilici o di come “Simul stabunt, vel simul cadent“

Aerostato in Indocina
A Natale del 2002 mi fu regalato un Aerostato postdatato per il 2005. Non avevo mai tenuto un diario ma, sull'impulso della gratitudine per il dono, decisi di emulare Quintiliano: per un anno, nulla dies sine linea. E così ho fatto: per 1092 lunghi giorni ho doverosamente riempito ogni sera una paginetta, a matita, annotando pensieri, parole, disegni, schizzi, lampi di genio, opere e omissioni della giornata. Una paginetta per registrare nella memoria esterna cartacea il lavorìo interno del software mentale, e quello esterno dell'hardware corporale. Una paginetta per fissare le prime idee di fumetti, i piani di tele irrealizzabili, i percorsi di viaggio, i momenti che venivano e se ne andavano, e che si sarebbero persi nel nulla (senza danno) se non avessi cercato di fermarli sul foglio. Alla fine di quegli anni marcescenti, passati per metà in cantieri Australiani, ho riposto il diario, perché sedimentasse insieme ai cruciali avvenimenti che avevano radicalmente cambiato la mia vita. L'ho riesumato momentaneamente ora, per estrarne le innocue pagine relative a un viaggio in Cambogia e Laos: pagine più descrittive che introspettive, per (s)fortuna del lettore.
Dovrò pagare un extra alla segretaria per decifrarne la scrittura cuneiforme che contengono e trascriverli digitalmente.
venerdì 11 luglio 2008
Anal-fabetizzazione

...per poi svegliarsi anal-fabeti con le prossime generazioni!
Leggere e scrivere fa pensare...da fastidio ai potenti avere una mente critica!
Che tutti si risveglino anal-fabeti!
Che non ci siano altri che anal-fabeti!
Nessuno per scrivere blog!
Nessuno per stampare giornali e riviste!
Nessuno a tirare le somme!
Nessuno a notificare sottrazioni addizioni privatizzazioni e capitalizzazioni!
Nessun libro!
La sola parola!
Cosa potrebbe succedere?
Che favola!
...buon futuro ai giovani da un Cellophan che vi scrive in anticipo, prima di diventare anal-fabeta, anche se consapevole che nessuno fra qualche decennio sarà in grado di leggere ( se cercate la parola anal-fabeta su emule sono convinto, ora ci provo, ne uscirà una lista inelencabile di film pornografici girati in cucine improbabili!?!?!? )
G*
mercoledì 9 luglio 2008
E visto che la fellatio va di moda perchè non rispolverare una mia vecchia storia di una sola pagina?
Era il 96 e stavo cercando il tratto per l'anno della farina 00, che l'amichetta protagonista delle fellatio ripetute si chiamasse Mara è solo una simpatica casualità nel caso dovesse querelarmi vi assicuro che non ho mai avuto l'onore di ricevere un simpatico "succhietto" al mio elvis dalla nostra minestra ripassata al tappo delle pari opportunità dei cittadini che già ne hanno, e me ne dolgo anche se devo ammettere l'ex in questione non se la cavasse poi male, è una delle poche di cui ho un buon ricordo, forse perchè l'avevo immortalata con la mia arte deficiente.«Io ve lo ficcherò in bocca e nell'ano
Aurelio bocchinaro e Furio culattone,
a voi, che per certi miei versi, è vero,
un po' sconci, mi credete un degenerato.
Un poeta all'altezza dev'essere casto
lui stesso, non certo i suoi versi,
che di fatto hanno arguzia e sapore
proprio in quanto un po' spinti e senza pudore
e in grado d'eccitare quel certo prurito,
non dico nei ragazzi, bensì nei caproni
ormai incapaci nel darci dentro coi fianchi.
Voi, perché leggete di tutti quei baci a milioni,
voi non pensate che io sia maschio a dovere?
Io ve lo ficcherò in bocca e nell'ano.»
Catullo "Carmen XVI"
lunedì 7 luglio 2008
C'è uno sprazzo, spruzzo di successo sul cesso!

...c'è uno sprazzo, spruzzo di successo sul cesso, per ognuno di noi, quello è il posticino dove tutti nascondiamo le nostre nefandezze, lì seduti sulla tavoletta sagomata e gommata, lì dove stiamo al caldo sicuri mentre l'acqua morta, che ci guarda dal basso, qualifica e giudica ogni nostro amore odore umore e rumore, ed è lei l'unica, dalla sua posizione privilegiata di procuratore dimissionario in attesa del pigiar lo sciacquone, in grado di giudicare il valore delle nostre produzioni!
G*
venerdì 4 luglio 2008
Homeless

Che la cerniera del tempo automaticamente si incastri, si rompa, si collochi irremovibilmente a metà patta: io sono come un barbone, un homeless e un uomo singolo steso sul marciapiede! Non so cosa sia la vita oggi, sono solo un uomo col viso rivolto al cielo supino sull'asfalto difeso dal cartone di Tavernello che mi rende protagonista e dal maglione marcio, eppure so di essere chi sono, non ho pretese che quelle di vivere la mia vita: ripenso spesso al lontano giardinetto ancestrale che emana profumo di bei fiori, al glicine acre della mia gioventù, mentre il cielo gravido di pioggia mi chiede un ponte, una galleria o un bel balcone da trovare per la via, ma penso che son stanco e che i fili del tram che danno energia alla vita si intersecano e resto fermo, si intrecciano e non mi muovo, ed il tempo passa e certo è solo che anch’io passerò ma sono e resterò felice anche di questo, un parallelamente comunque e mio malgrado esser presente...cosa ho fatto nella vita e cosa farò, ben poco credo...ma il tempo...ho amato e bruciato ed ora brucio questo breve attimo, questo tempo ingrato, questo essere nell'attimo,come spazzatura di lato. Luglio è il mese dei fichi, e li vedo grandi sul bancone adiacente, sperando il fruttivendolo ne getti qualcuno non marcio ma ammaccato nel bidone che mi da sostentamento.
giovedì 19 giugno 2008
Pagliacci


SILVIO: (sporgendo la metà dei corpo arrampicandosi dal muretto a destra, e chiama a bassa voce) Nedda!
NEDDA: (affrettandosi verso di lui) Silvio! a quest'ora... che imprudenza!
SILVIO: (saltando allegramente e venendo verso di lui) Ah bah! Sapea che io non rischiavo nulla.Canio e Peppe da lunge a la taverna,a la taverna ho scorto!... Ma prudente per la macchia a me nota qui ne venni.
NEDDA: E ancora un poco in Tonio t'imbattevi!
SILVIO: (ridendo) Oh! Tonio il gobbo!
NEDDA: Il gobbo è da temersi M'ama... Ora qui me 'l disse... e nel bestiale delirio suo, baci chiedendo, ardia correr su me!
SILVIO: Per dio!
NEDDA: Ma con la frusta del cane immondo la foga calmai!
SILVIO: E fra quest'ansie in eterno vivrai?!
I PAGLIACCI (21 Maggio 1892) libretto di Ruggero LEONCAVALLO, musica di Ruggero LEONCAVALLO
della stessa serie: "IN THE COURT OF CELLOPHAN KING"
giovedì 12 giugno 2008
Incontro Bush e Ratzy
mercoledì 11 giugno 2008
Corte sconta

Ipotesi:
Questo non ha la minima pretesa di essere una sorta di giornale informativo, io non sono un giornalista per il semplice fatto che odio i vermi servi della gleba che sono a quell'infame ordine iscritti. Qui vengono pubblicate esclusivamente mie opinioni e miei pensieri, giusti o sbagliati che siano.
Tesi:
Se scrivo che il ricostruire il campanile di S. Marco dopo il crollo riedificandolo "qual era, dov'era" sia stato il più grande errore nel restauro italiano, sbaglio peraltro perpretato con il teatro la Fenice nella stessa città, commesso dagli architetti mi si denunci all'Ordine di appartenenza vediamo chi osa croceffiggere il Cellophan.
Sintesi:
Se dico invece che la nostra classe politica incancrenita e nepotistica è promotrice di non valori come il successo personale a discapito di quello sociale, di leggi ad personam e della mancanza di rispetto per la vita, nonché portatrice di un chiaro sentimento xenofobo, che evidentemente nulla ha a che vedere con lo spirito cristiano di cui si elevano ad unti, mi si denunci al Dio che hanno evidentemente dimenticato.
Il bello è che quando avevo la televisione nemmeno io riuscivo a vedere queste che sono delle eclatanti offese alla mia intelligenza.
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